| MOLTE
PAROLE, NESSUN PASSO AVANTI PER IL QUARTIERE ANTICO
CORSO.
I
mesi passano, gli anni passano ma l’Amministrazione
Comunale non realizza nulla di quello che aveva promesso,
anzi, di più, sottoscritto e firmato. Si cominciò
nel 2000 quando il neo costituito Comitato Antico Corso
segnalò alla Giunta i gravi disagi del quartiere,
come la mancanza di servizi essenziali (sociali e aggregativi),
il crescente aumento degli affitti senza controllo,
una totale congestione del traffico, una cronica mancanza
di lavoro.
Ci ricordiamo ancora le corpose affermazioni del sindaco
prof. Scapagnini, che dichiarava che “l'espulsione
dei residenti è un'ingiustizia sociale non tollerabile”:
peccato che l’espulsione a causa del caro-affitti
è andata avanti indisturbata e che decine di
famiglie hanno ormai perso il diritto di abitare nel
quartiere dove erano nate.
Ci ricordiamo bene le tante Conferenze dei Servizi dove
sindaco, vice-sindaci, assessori e tecnici ascoltavano
le nostre osservazioni, accettavano le nostre proposte
e firmavano verbali e documenti: sembrava proprio che
il quartiere dovesse essere reso più abitabile
in poco tempo.
E invece abbiamo ottenuto solo la riapertura della via
Bambino e la messa in sicurezza del cantiere della Purità,
lasciato all’abbandono per anni dall’Università
in un gesto di vera offesa verso i residenti. Solo la
raccolta di centinaia di firme, solo i presidi e le
proteste hanno sbloccato quella vergognosa situazione.
Ma non doveva essere realizzata la Bambinopoli, tanto
richiesta dagli abitanti? E che fine ha fatto il Parco
Archeologico, ritenuto “interessante” dall’on.
Sudano, allora vice-sindaco e assessore all’Urbanistica?
E che dire del Piano di Recupero per l’Antico
Corso, finito nelle sabbie im-mobili del Piano Regolatore?
Per non parlare degli interventi programmati dall’Assessore
alla casa De Mauro: forse influenzato dalle parole dell’allora
consigliere di municipalità La Rosa – il
quale affermò in una conferenza dei servizi che
il problema degli sfratti non era poi così diffuso
– doveva comunicarci gli esiti delle consultazioni
dei tecnici, ma noi lo stiamo ancora aspettando. Ah,
è vero, non è più Assessore.
Aspettiamo ancora il recupero della ex-chiesa dell’Idria
così come i marciapiedi nella sottostante via,
insieme ai tanto promessi turni diurni di Nettezza Urbana
e alla riapertura del giardino dei Benedettini alle
famiglie della zona.
Insomma,
su questo quartiere si è sentito dire molto,
ma i problemi sono sempre lì, come se gli abitanti
fossero quasi condannati a subirli. Eppure i residenti
pagano le tasse e contribuiscono alla spesa pubblica:
non avrebbero diritto a vedersi riconoscere i propri
diritti? Forse anche l’Antico Corso è uno
di quei quartieri popolari che si deve sentire profondamente
offeso dal deficit di bilancio di 41 milioni di euro
dalle casse del Comune, soldi che sicuramente non sono
stati investiti in questo territorio ma neanche in quartieri
simili, evidentemente.
Il
Comitato Antico Corso continuerà a denunciare
le carenze e i disservizi che ricadono in questa zona,
ma se gli amministratori sono incapaci di fare il proprio
lavoro e di amministrare le casse pubbliche, dovrebbero
quanto meno passarsi una mano sulla coscienza e chiedersi
quante responsabilità hanno nei confronti di
migliaia di persone a cui è negata una dignitosa
qualità della vita.
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14
luglio - PER LA PURITA’ PROPOSTE BEN PRECISE DAGLI
ABITANTI
I
lavori di messa in sicurezza nell'area della Purità-via
Bambino sono quasi terminati. Finalmente, dopo anni
di proteste, raccolte di firme, proposte e conferenze
di servizi, il primo punto richiesto dal comitato Antico
Corso con gli abitanti del quartiere, è stato
realizzato: la sicurezza del cantiere, almeno per ciò
che riguarda la struttura e la tenuta dei lavori poi
abbandonati.
Rispetto
alle richieste originali siamo però in alto mare:
nella conferenza dei servizi del 17 maggio 2004 la giunta
Scapagnini aveva assunto l'impegno di realizzare, subito
dopo la conclusione dei lavori di messa in sicurezza,
la bambinopoli nell'ex arena Esperia, così come
richiesto dal comitato con più di 500 firme e
dal centro Experia. Ma di questo non se ne è
più parlato, come non si è discusso del
progetto del parco archeologico, che nella stessa conferenza
dei servizi di cui sopra era stato considerato un "progetto
interessante". Infine, ma non per questo meno importante,
ci chiediamo dove sia finita la messa in sicurezza del
pericolosissimo muro del vecchio Ospedale Bambino, che
l'amministrazione dell'ospedale stesso si era impegnato
a sistemare.
Così
come è assurdo che dopo tante promesse la chiesa
dell'Idria, sulla quale illustri politici catanesi hanno
tentato di farsi belli con promesse e progetti, sia
ancora lì, pericolosa, sporca, inutilizzata.
Capiamo
(ma fino ad un certo punto) le esigenze pre e post elettorali,
gli assestamenti e i rinnovi di squadra, ma è
arrivato il momento di prestare fede agli impegni assunti,
onde evitare di sembrare poco attenti alle esigenze
dei cittadini.
L'antico corso necessita di servizi, strutture e diritti:
è ora di dimostrare che il vuoto assoluto di
questi anni possa essere colmato da fatti concreti.
Riteniamo
opportuno che venga indetto un incontro sull’argomento
con il Sindaco Scapagnini, con il quale questo discorso
ebbe inizio già nel 2001.
La
Sicilia 14/07
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Finita
la giostra delle elezioni, quali progetti per l'Antico
Corso?
Lettera
a "La Sicilia"
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16
giugno: uscito il nuovo BOLLETTINO DI QUARTIERE
[Scarica]
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11 marzo 2005 - VIA IDRIA (QUARTIERE ANTICO CORSO):
GLI ABITANTI NON POSSONO ENTRARE ED USCIRE DALLE PROPRIE
CASE (lettera
a "La Sicilia")
Il
Comitato Popolare Antico Corso e gli abitanti di via
Idria - primo tratto, denunciano l’impossibilità
per gli stessi di entrare ed uscire dalle proprie abitazioni
site al piano terraneo, a causa del posteggio selvaggio.

Già da due anni viene quasi ogni giorno segnalato
ai Vigili Urbani questa vergognosa situazione, che si
verifica principalmente la mattina, e ancora non è
stata trovata una soluzione.
Il nostro quartiere vive un grande disagio ogni giorno,
è diventato un enorme posteggio per le migliaia
di persone che vanno all’università o negli
ospedali, e nessuno ha mai realizzato un piano del traffico
o delle aree-parcheggio adeguate.
Viviamo quotidianamente la assenza di servizi sociali,
per noi e per i nostri bambini, e a questo danno si
aggiunge la beffa di non potere utilizzare i nostri
appartamenti come fanno tutti.
Alle volte ci è stato detto di fare un esposto
alla magistratura, ma non ci risulta che per entrare
nelle proprie abitazioni si debbano usare le denunce
o le pratiche burocratiche: dovrebbero bastare le chiavi
di casa.
La soluzione per questo tratto di strada è la
realizzazione di un piccolo marciapiede, che renderebbe
impossibile parcheggiare, e quindi più vivibili
le nostre case.
Per il nostro quartiere vorremmo un rispetto maggiore,
verde, servizi e parcheggi, ma soprattutto il rispetto
dei diritti e della dignità che ogni onesto lavoratore
merita.
Non è dignitoso lasciare che gli abitanti di
una via non possano entrare a casa propria.
Ci auguriamo che chi di competenza agisca urgentemente,
perché siamo stanchi di sentirci cittadini di
serie B.
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Lettera
a "La Sicilia": una cittadina indignata
per le condizioni del nostro quartiere (4 marzo 2005)
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26
febbraio 2005, ore 11 (via Bambino) - INIZIATIVA DI
PROTESTA CONTRO L'ABBANDONO DEL CANTIERE DI VIA BAMBINO

In
questa CataniaCheCambiaCatania, nella città delle
piazze infiorate e delle rotonde sul mare, esiste una
piccola ma significante vicenda che dimostra quanto
contano i soldi.
L'università
si è potuta permettere di comprare l'area della
Purità, tra via Bambino e via Plebiscito, di
toglierla alle attività estive del Centro Popolare
Experia, di cui usufruivano migliaia di giovani e tante
famiglie del quartiere Antico Corso; si è potuta
permettere di distruggere molti dei ritrovamenti archeologici
lì presenti, che se altrimenti valorizzati avrebbero
attirato migliaia di turisti; si è potuta permettere
di abbandonare il cantiere, e di ignorare fino ad ora
l'ordinanza comunale che l'obbligava a metterlo in sicurezza:
solo in seguito alle pressioni del Comitato Popolare
Antico Corso la via Bambino è stata riaperta
ai passanti e ripulita.
Ora il cantiere è abbandonato, è una discarica
pubblica, è luogo di spaccio: insomma, costituisce
un grave pericolo per gli abitanti e per le attività
del Cpo Experia, che ha fatto della lotta all'eroina
e al degrado sociale la sua storica bandiera.
In un quartiere che chiede dignità e servizi
sociali, diritto alla casa e un piano di recupero, chi
ha soldi usa il territorio come un Monopoli in scala
reale, in barba alle esigenze di chi vive in zona. L'università
non ha mai portato reale benessere, ma ha innescato
una spirale di speculazione per cui tante famiglie sono
state sbattute fuori per essere rimpiazzate da studenti.
La Purità è la ciliegina sulla torta,
è l'offesa sfacciata a questo quartiere.
Non intendiamo più sopportare questa vergogna:
la Purità deve diventare un Parco Archeologico,
l'ex arena Esperia una Bambinopoli, come richiesto dagli
abitanti con il Comitato, e come concordato con il Comune
di Catania; la via Bambino deve tornare alla normalità,
messa in sicurezza, pulita e pienamente transitabile.
Le istituzioni che non attueranno tale programma saranno
ritenute responsabili di qualunque danno subito dai
cittadini in quella zona.
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La
Sicilia 25/02 | La
Sicilia 26/02
La Sicilia il giorno dopo l'iniziativa
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11
gennaio 2005 - terzo incontro all'Assessorato alla Casa
Si
è svolto ieri pomeriggio in via Sant’Agata
3 un incontro tra il Comitato popolare Antico Corso,
l’assessore comunale alla Casa Ignazio De Mauro
e l’arch. Iannizzotto del settore Urbanistica
e il consigliere La Rosa della I Municipalità;
si tratta del terzo incontro sul tema dell’abbandono
del quartiere da parte dei suoi abitanti storici a causa
dell’impossibilità di disporre di abitazioni
a prezzi accessibili. Il comitato ha chiesto ancora
una volta «un intervento programmato che permetta
a chi ha dovuto lasciare il quartiere per motivi economici
di ritornare e a chi abita ancora qui, di restarci,
per garantire a tutti il diritto alla casa e una dignitosa
qualità di vita». Per gli amministratori
un piano di recupero del quartiere potrebbe essere disposto
all’interno del Prg che tra breve approda in Consiglio».
Segue
la rassegna stampa sull'iniziativa.
La
Sicilia
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22
dicembre - ANTICO CORSO: INCONTRO CON L’ASSESSORE
ALLA CASA
Si
terrà domani 22 dicembre alle ore 12, in via
S. Agata 3, un incontro tra il Comitato Popolare Antico
Corso e l’Assessore alla Casa. Questo incontro
è il secondo sul tema dell’abbandono del
quartiere da parte dei suoi abitanti storici a causa
dell’impossibilità di disporre di abitazioni
a prezzi accessibili.
Come già denunciato dal Comitato nei mesi passati,
molte famiglie sono costrette ad abbandonare la propria
zona perché sfrattate, o per affitti troppo alti,
in seguito alla speculazione incontrollata che si fa
in quartiere per la presenza di migliaia di studenti
universitari, anch’essi sfruttati incondizionatamente.
Non esiste in quella zona una politica della casa, che
veda un sostegno organico ai piccoli proprietari impossibilitati
a ristrutturare le proprie abitazioni, un sostegno a
chi è in affitto ma non può permettersi
gli aumenti selvaggi (grazie anche al libero mercato
introdotto da alcuni anni), un sostegno a chi ha dovuto
abbandonare e volentieri tornerebbe in zona.
Il Comitato chiede un intervento programmato che permetta
a chi ha dovuto lasciare il quartiere per motivi economici
di ritornare, e a chi abita ancora qui, di restarci,
per garantire a tutti il diritto alla casa e una dignitosa
qualità della vita.
Domani saranno formulate alcune proposte e ascoltate
le soluzioni prospettate dall’Amministrazione,
che saranno poi rese pubbliche e valutate dagli abitanti.
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11
dicembre 2004
ore 17 - scuola Manzoni
ASSEMBLEA
SUL PROBLEMA CASA
ALL'ANTICO CORSO
Segue
la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [06/12
- 12/12]
- GdS
Si
è svolta sabato 11 dicembre, ore 17, nei locali
della Scuola Manzoni, un’assemblea indetta dal
Comitato Popolare Antico Corso sul problema casa nel
quartiere. Questa assemblea è stata preceduta
da una settimana di banchetti e volantinaggi nella zona.
Già
da anni il Comitato Popolare Antico Corso denuncia che
troppe famiglie originarie del quartiere sono costrette
ad andarsene, perché sfrattate o per affitti
impossibili da pagare: queste famiglie si trovano poi
ad affrontare il problema dell’alloggio nelle
periferie, dove l’enorme carenza di abitazioni
crea le conseguenze drammatiche che abbiamo visto in
questi giorni.
La
presenza senza regole dell’Università all’Antico
Corso ha permesso gravi speculazioni sulla casa, che
dovrebbe essere un diritto, non una merce (buona solo
per chi se la può permettere): famiglie sfrattate
per essere sostituite da studenti, sfruttati anche loro,
fino a 300€ per una stanza.
Le Amministrazioni (sia Bianco che Scapagnini) finora
non hanno fatto nulla per evitare questo dramma, anzi,
con le loro politiche di gestione del territorio cittadino
hanno agevolato la speculazione senza freni: per questo
motivo il Comitato Antico Corso ha aperto una vertenza
con l’Assessorato alla Casa, che si è detto
a parole disposto ad affrontare il problema.
Il Comitato ha chiesto il blocco almeno temporaneo degli
sfratti, l’uso più intensivo del “buono-casa”
dove possibile, ma soprattutto la creazione di abitazioni
a canoni popolari, utilizzando i troppi edifici abbandonati
e fatiscenti della zona, da assegnare a chi è
nato e cresciuto in quartiere.
Il
sindaco Scapagnini nel 2001, interpellato dal Comitato,
disse che “l’espulsione dei residenti, legata
a fattori economici, sarebbe un’ingiustizia sociale
non tollerabile”: dopo tre lunghi anni possiamo
dire che quella fu una frase detta con troppa leggerezza.
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6
DIC. - ANTICO CORSO: CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
DELL'ASSEMBLEA DI GIORNO 11

Scarica
la locandina
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5
NOV. - ANTICO CORSO: INCONTRO INTERLOCUTORIO CON L'AMMINISTRAZIONE
SUL PROBLEMA CASA

Si
è tenuto oggi un incontro con l'Assessore alla
Casa De Mauro su richiesta del Comitato Popolare Antico
Corso. Presiedeva il Sen. Sudano ed era presente anche
il Presidente della Prima Municipalità.
L'incontro
è da considerarsi interlocutorio: infatti l'Assessore
ha preso atto del "problema casa" nel quartiere
Antico Corso, esposto dai membri del Comitato, che in
sintesi consiste nei seguenti punti:
- aumento degli affitti in seguito alla
forte presenza universitaria;
- aumento degli sfratti;
- sostituzione degli abitanti storici - costretti ad
"emigrare" - con studenti universitari, anch'essi
sfruttati (anche 200€ per un posto letto);
- impossibilità per molti piccoli proprietari
di ristrutturare la propria abitazione.
In
seguito a questa realtà, il quartiere è
sempre più svuotato della sua popolazione storica,
e perde la sua identità culturale e sociale,
per la felicità di alcuni speculatori e di chi
- come l'Università - lo vuole trasformare in
un campus universitario.
Il
Comitato Antico Corso ha proposto un blocco
degli sfratti temporaneo, per permettere l'individuazione
di misure contro l'abbandono del quartiere; un calmiere
degli affitti; l'istituzione di case per gli studenti,
così da vedere regolati gli affitti verso questi
e di conseguenza ridurre la domanda verso i privati,
riducendo speculazioni e sfratti verso gli abitanti
storici; la realizzazione di edilizia pubblica - attraverso
l'acquisto e l'esproprio di edifici abbandonati - da
destinare ad una graduatoria di abitanti storici, con
difficoltà economiche.
Infine
è stato consegnato agli amministratori una copia
del verbale della conferenza dei servizi del 25 giugno
2001, durante la quale il sindaco Scapagnini dichiarò
che “l’espulsione dei residenti, legata
a fattori economici, sarebbe un’ingiustizia sociale
non tollerabile”: dichiarazione che non ha avuto
purtroppo seguito, dato che in questi tre anni troppe
famiglie sono state costrette ad andare via.
L'Assessore
ha dichiarato di essere d’accordo nel considerare
questa realtà un problema, tanto per gli abitanti
storici che per gli studenti. Ha anche annunciato che
sono stati avviati alcuni percorsi con l'Opera Universitaria,
al fine di ammortizzare il caro-affitti studentesco.
Si è detto disponibile ad un incontro nei prossimi
giorni, in cui le proposte del Comitato e le misure
dell'Amministrazione verranno esaminate da uno staff
tecnico.
E'
stato chiarito che le soluzioni dovranno essere tanto
a breve termine (per gli sfratti in esecuzione immediata),
quanto a lungo termine: in questo caso si dovrà
dare vita a normative e progetti che permettano a chi
è nato e cresciuto in questo quartiere, ma che
l'ha dovuto abbandonare per motivi economici, di tornare
ad abitarlo a canoni d'affitto popolari.
Il
Comitato Popolare Antico Corso ritiene necessario che
l'Amministrazione intervenga urgentemente su questa
realtà, in modo da combattere le speculazioni
e restituire dignità e diritti a migliaia di
abitanti di questo quartiere.
Segue
la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [ieri
- oggi]
- GdS
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VENERDI'
5 NOVEMBRE
INCONTRO CON L'ASSESSORE ALLA CASA
Il
Comitato Antico Corso Vi comunica che venerdì
5 novembre, ore 11 e 30, in via Biondi (assessorato
all’Urbanistica) si terrà un incontro sul
problema casa.
L’incontro
(che sarà presieduto dal Senatore Sudano) con
l’Assessore alla Casa è stato indetto in
seguito alle riunioni dei mesi scorsi riguardanti il
quartiere Antico Corso: in quelle sedi il Comitato ha
fato presente, oltre ad altri problemi del quartiere,
il grave problema delle abitazioni.
In
seguito alla presenza massiccia di strutture universitarie,
molti proprietari di case hanno cominciato a sfrattare
le famiglie originarie del quartiere, per sostituirle
con i più “redditizi” studenti, giovani
sottoposti anch’essi allo sfruttamento incontrollato
(anche 200 € per un posto letto).
Molte famiglie hanno dovuto abbandonare il quartiere
dove sono nate e cresciute, per cercare altre sistemazioni
in quartieri periferici. Chi è rimasto, combatte
una guerra mensile contro affitti impossibili da pagare.
Segnalammo all’Amministrazione Scapagnini questo
dramma sociale già nel 2001, ottenendo l’impegno
di considerare “un’ingiustizia sociale intollerabile”
“l’espulsione dei residenti, legata a fattori
economici” (Prof. Scapagnini, 25 giugno 2001,
come da estratto allegato:
la copia integrale sul sito, in alto o nella sez. documenti).
Dopo
di che, niente più.
Non
si riuscì a parlare di questa piaga nel cuore
della città fino al 2004, quando il neovicesindaco
Sudano ricevette il Comitato, dopo pressanti e necessarie
richieste da parte degli abitanti.
Nel frattempo decine di famiglie sono state espulse.
Molti giovani che mettono su famiglia, hanno dovuto
abbandonare il quartiere.
Cosa
vuole fare l’Amministrazione per questa “ingiustizia
sociale intollerabile”?
Lo chiederemo agli assessori venerdì, ascoltando
le loro proposte e presentando le nostre.
I risultati dell’incontro verranno discussi poi
con gli abitanti in una assemblea pubblica di quartiere.
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INIZIATA
LA MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO IN QUARTIERE DOPO
LE PRESSIONI DEL COMITATO
Oggi,
3 novembre, alcune squadre di giardinieri hanno ripulito
il giardino della Torre del Vescovo, tagliato l'erba
e potato alcuni alberi. La pulizia (ma non la manutenzione),
ha riguardato anche la piazzetta dell'Idria. Tutto questo
è conseguente all'incontro della settimana scorsa
con l'Assessore D'Antoni. Il Comitato ha presenziato
i lavori, e si augura che tutti gli impegni presi dall'Assessore
vengano realizzati.
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ANTICO
CORSO – ISPEZIONE DELL’ASSESSORE ALLA NETTEZZA
URBANA SU RICHIESTA DEL COMITATO POPOLARE.

L'Assessore viene accompagnato dal Comitato
Su
invito del Comitato Popolare Antico Corso, oggi si è
tenuta la visita dell’Assessore alla Nettezza
Urbana, dott. D’Antoni. E’ stata fatta richiesta
di un servizio ordinario e quotidiano di pulizia nel
quartiere, anche nelle vie più piccole.
E’ stata richiesta una distribuzione più
razionale dei cassonetti e maggior numero di cestini
gettacarte; una periodica disinfestazione delle strade
e la manutenzione dei pochi angoli di verde (ad esempio
il giardino della Torre del Vescovo o la Piazza dell’Idria);
una pronta attuazione della derattizzazione quando richiesta.
L’assessore e il suo staff - che sono
stati accompagnati dal Comitato Antico Corso per le
strade del quartiere, dove gli abitanti hanno manifestato
i propri problemi – hanno garantito una rapida
soluzione del problema, intensificando il servizio di
NU, spostando il turno da notturno a diurno (rendendolo
quindi visibile a tutti), aumentando il numero di cassonetti
dove possibile, posizionando i gettacarte, garantendo
la disinfestazione.
Valuteremo
positivamente questo incontro non appena tali intenti
saranno realizzati.
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La
Sicilia
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MERCOLEDI’27
OTTOBRE, ORE 11,
TORRE DEL VESCOVO
INIZIATIVA DIMOSTRATIVA
ANTICO CORSO, PULIZIA FAIDATE’
[segue la lettera con cui invitiamo l'assessore D'Antoni
all'iniziativa]
Gentile Assessore,
Il
Comitato Popolare Antico Corso Le scrive per segnalarle
ciò di cui molti abitanti del quartiere si lamentano
da tempo, ovvero una situazione igienica molto precaria.
In breve: molte strade non sono coperte da un servizio
quotidiano di pulizia, in alcune addirittura corrono
mesi tra un passaggio e l’altro: alcuni abitanti
spazzano da soli la strada antistante le proprie abitazioni,
come in via Bambino, via Idria e via del Tindaro, per
fare un esempio. Insomma, molte strade restano sporche
per parecchio tempo. In secondo luogo, i cassonetti
sono stati ridotti, costringendo gli abitanti a lunghi
spostamenti, e spesso pericolosi, come nel caso del
cassonetto di Piazza Riccò, di cui si devono
servire decine di famiglie attraversando un pericolosissimo
incrocio. Mancano del tutto dei cestini gettacarte.
Per continuare, non viene garantito un servizio di manutenzione:
in molte strade le erbacce sono infestanti.
Infine, la derattizzazione: viene attuata solo in casi
estremi, e convivere con i ratti è davvero un’offesa
alla dignità.
Noi
La invitiamo a verificare di persona tale situazione,
mercoledì 27 ottobre 2004, ore 11, alla Torre
del Vescovo, e facciamo le seguenti richieste:
1.
Pulizia giornaliera delle strade, dove possibile con
macchine aspiratrici
2. Aumento del numero di cassonetti, anche per la raccolta
differenziata
3. Piazzamento di almeno 50 cestini gettacarte, e loro
manutenzione
4. Disinfestazione settimanale delle strade
5. Derattizzazione, dove richiesto dagli abitanti
6. Cura, almeno una volta al mese, dei pochi spazi verdi
7. Numero di telefono del responsabile di questi servizi,
a cui gli abitanti si possano rivolgere nel caso in
cui i servizi stessi non vengano effettuati
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22
ottobre 2004 - INCONTRO SODDISFACENTE ALL’ASSESSORATO
ALL’URBANISTICA: ORA ASPETTIAMO I FATTI.
Il
Comitato Popolare Antico Corso esprime soddisfazione
per il nuovo incontro con l’Amministrazione in
merito ai gravi problemi del quartiere, tenutosi oggi
22 ottobre.
Il Senatore Sudano ha preso atto delle esigenze degli
abitanti, e si è incaricato di indire alcuni
incontri con gli assessori e gli uffici competenti.
In particolare:
• Problema dell’aumento degli affitti e
degli sfratti: a breve sarà indetto un incontro
con l’Assessore alla Casa, per trovare soluzioni
a questo problema. Il Comitato ha fatto presente che
deve essere garantito agli abitanti storici il diritto
ad abitare nel proprio quartiere, ad affitti accessibili;
e che i piccoli proprietari abbiano sostegno economico
per ristrutturare.
• Servizi Sociali: è stata segnalata la
necessità di un asilo nido (richiesto con centinaia
di firme), e presto ci verrà risposto in merito,
così come sulla istituzione di un Consultorio.
• Nettezza Urbana: il Senatore, che ha fatto realizzare
alcuni interventi straordinari, ha ovviamente demandato
il problema all’Assessorato competente, che è
stato già invitato dal Comitato a prendere atto
della situazione mercoledì 27 ottobre.
• Deposito Amt: in qualità di Assessore
all’Urbanistica, il Senatore ha dichiarato di
considerare il progetto di Parco Pubblico per il futuro
del deposito una priorità.
• Si è discusso anche di altre aree del
quartiere, ma tutte queste questioni verranno affrontate
in sede di “Piano di Recupero per l’Antico
Corso”, il cui tavolo tecnico verrà istituito
immediatamente dopo la presentazione del Piano Regolatore
Generale.
Consideriamo
importante questo primo incontro, e ovviamente ci riserviamo
di trarre delle conclusioni sull’operato di questa
Amministrazione non appena tali intenti saranno realizzati.
Segue
la rassegna stampa sull'iniziativa.
La
Sicilia
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LUNEDI’18
OTTOBRE, ORE 11, ASSESSORATO ALL’URBANISTICA (via
Biondi)
INIZIATIVA DI PROTESTA
“HANNO ABBANDONATO L’ANTICO CORSO”

Il
17 maggio di quest’anno si è tenuta una
Conferenza dei servizi all’Assessorato all’Urbanistica,
richiesta dal Comitato Antico Corso e presieduta dall’Assessore
Sudano. In quella occasione furono accettate le proposte
del Comitato (presentate con cinquecento firme), ovvero
la creazione di una Bambinopoli dove si trova l’arena
dell’ex cinema Esperia (di proprietà della
Regione), la messa in sicurezza dell’area della
Purità, abbandonata dall’Università,
la realizzazione di un Parco Archeologico che comprendesse
l’area della Purità (con i suoi “eccezionali”
ritrovamenti) e il Bastione degli Infetti, con l’impiego
di giovani della zona. Ma, cosa più importante
di tutte, fu prevista la creazione di un tavolo di tecnici
per il Piano di Recupero dell’Antico Corso, che
prevedesse un piano per arrestare gli sfratti e l’abbandono
del quartiere da parte degli abitanti storici per gli
affitti troppo alti, una serie di servizi sociali e
aggregativi, un piano del traffico e uno del verde,
ecc.
Sembrava che per quel quartiere storico e per i suoi
abitanti si intravedesse una soluzione ai gravi problemi
sociali che lo caratterizzano.
Eppure, dopo cinque mesi, veniamo a sapere che l’Università,
utilizzando a pretesto la messa in sicurezza del proprio
cantiere, ha ottenuto una proroga dalla regione per
l’area dell’ex Esperia: in altre parole,
niente Bambinopoli, almeno per ora. E della riunione
per il Piano di Recupero, in cui si sarebbero dovuti
affrontare problemi come il diritto alla casa, la creazione
di spazi di aggregazione e di servizi sociali, le realizzazione
di un Parco Archeologico gestito dagli abitanti, di
questa riunione non si hanno notizie ufficiali, solo
vaghi rimandi.
Non
vorremmo pensare che quelle parole sentite in quella
Conferenza, testimoniate anche dalla stampa, fossero
solo parole. Gli abitanti sono stanchi di essere presi
in giro.
E’ quindi necessario intraprendere questa forma
di lotta, per pretendere quella dignità che oggi
viene negata a chi abita l’Antico Corso.
Aggiornamento:
all'Assessorato siamo stati ricevuti dallo staff dell'Assessore
Sudano, e ci è stato garantito un incontro risolutorio
entro una settimana.
Segue
la rassegna stampa sull'iniziativa.
La
Sicilia - GdS
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CATANIA
– CANCELLO DI VIA BIBLIOTECA, L’ULTIMA OFFESA
AL QUARTIERE ANTICO CORSO
L’Antico Corso aspetta un progetto che dia ai
suoi abitanti storici dignità, servizi sociali
e diritto alla casa, in un quartiere che si sta spopolando
per caro affitti e sfratti. L’operazione di via
Biblioteca – la chiusura di una pubblica via per
gli scopi privati dell’Università, mascherata
come misura antiteppismo - è la risposta del
Comune di Catania ai residenti: in questo quartiere
vengono rapidamente soddisfatti solo i bisogni privati
dell’ateneo catanese, e agli abitanti, né
un giardino pubblico, né il servizio di nettezza
urbana, né il diritto alla casa, né servizi
sociali.
MERCOLEDI' 6 OTTOBRE, ORE 11 e 45, PIAZZA RICCO’
(DI RIMPETTO A SCUOLA SPEDALIERI)
CONFERENZA STAMPA
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [05/10
- 06/10-
07/10]
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A
SETTEMBRE LA RIUNIONE PER IL PIANO DI RECUPERO PER L'ANTICO
CORSO
ancora da definire la data, ma a settembre si terrà
la riunione in cui verranno fissate le linee guida per
la ristrutturazione del quartiere. Il Comitato parteciperà
con le proposte e le proteste degli abitanti, raccolte
in piazza dei Miracoli il 29 maggio.
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LA
REGIONE INTIMA ALL'UNIVERSITA' DI LASCIARE L'AREA DELL'EX
ARENA ESPERIA.
Prendendo atto dell'abbandono in cui l'Università
ha lasciato il cantiere per tre anni, la Regione ha
chiesto la restituzione dell'area, dopo una richiesta
formale del Comune, a cui è pervenuta la raccolta
di firme organizzata dal Comitato.
Insomma, la Bambinopoli è più vicina.
UN
PARCO ARCHEOLOGICO PER L'ANTICO CORSO
scarica il numero 4 del Bollettino di Quartiere, con
tutti i particolari.
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Diverse
segnalazioni e proposte all'iniziativa del Comitato,
sulle necessità del quartiere
COME VOGLIAMO L'ANTICO CORSO
Il 29 maggio si è svolta un'iniziativa in Piazza
dei Miracoli dal nome "COME VOGLIAMO L'ANTICO CORSO",
indetta dal Comitato Popolare. Parecchi abitanti hanno
segnalato tutti i più importanti elementi di
degrado e disagio di questo quartiere, hanno ritirato
il bollettino (scaricalo qui accanto), hanno partecipato
a stilare la lista che costituirà la piattaforma
da presentare ai tecnici del Comune che si occupano
del Piano Regolatore.
In tanti hanno manifestato una notevole fiducia nella
lotta, visti anche i parziali risultati positivi ottenuti
per la via Bambino.
L'obiettivo, lo ricordiamo, è quello di ottenere
un "Piano di Recupero per l'Antico Corso"
in cui vengano trovate soluzioni al problema dell'emigrazione
dal quartiere (sfratti e caaro affitti), alla carenza
di servizi sociali e aggregativi, al degrado dei beni
monumentali della zona, che se valorizzati, potrebbero
diventare una risorsa lavorativa per molti.
Il Comitato segnalerà la data dell'incontro (che
dovrebbe tenersi a fine giugno) e pubblicherà
sul sito i risultati dell'iniziativa del 31 maggio in
forma di piattaforma.
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [30/05
- 31/05]-
GdS

COME
E' ANDATA LA CONFERENZA DEI SERVIZI
UNA VITTORIA DEL COMITATO
la stampa sulla Conferenza:
La Sicilia
- GdS
Il 17 maggio si è tenuta la Conferenza dei Servizi
sul problema Via Bambino - Purità.
Organizzata dall'Assessorato all'Urbanistica, questa
riunione tecnica arriva alla fine di anni di battaglie
da parte del Comitato Popolare Antico Corso, che ha
sempre chiesto una soluzione per quell'area, a favore
degli abitanti storici.
L'ultima tappa di questa lotta è stata la consegna
di centinaia di firme che chiedevano l'esproprio dell'area
(attualmente di proprietà dell'Università,
che l'aveva abbandonata al degrado), la messa in sicurezza
e la realizzazione di un parco pubblico con bambinopoli
e di un parco archeologico, visti i notevoli ritrovamenti
della zona.
Il Comune, nella persona del Vice Sindaco, durante una
visita in quartiere richiesta dal Comitato, ha dovuto
prendere atto dello stato di degrado dell'area e del
quartiere tutto, ed ha accettato di realizzare - almeno
nelle dichiarazioni verbali fatte durante la Conferenza
- l'intera proposta del Comitato stesso.
Ma c'è di più: il Comitato ha chiesto
un progetto per TUTTO il quartiere, che metta al primo
posto il diritto degli abitanti storici a restare e
a non dovere abbandonare le proprie case (visti gli
sfratti in forte crescita), il diritto di disporre di
servizi sociali adeguati, il diritto ad utilizzare a
fini lavorativi i monumenti storici e archeologici della
zona.
Anche su questo punto, che dovrebbe diventare un "Piano
particolareggiato per l'Antico Corso", il Comune
ha finalmente capito, dopo 3 anni, di non potere più
rimandare: il Comitato parteciperà ad una riunione
con i tecnici del Piano Regolatore Generale, a cui presenterà
la propria proposta.
Dopo anni di battaglie, gli abitanti storici di questo
quartiere intravedono - almeno a parole - la prospettiva
ad una dignitosa qualità della vita, anche se
ancora siamo solo nella fase degli intenti.
Il compito che il Comitato si assume consiste nel vigilare
che tali promesse siano mantenute, pena la riapertura
di forme di lotta.
Per arricchire la proposta di un quartiere a misura
dei suoi abitanti, e non di speculatori edilizi che
spadroneggiano in città indisturbati, il Comitato
indice per sabato 29 maggio, ore 17 in Piazza
dei Miracoli, una iniziativa dal nome "COME VOGLIAMO
L'ANTICO CORSO" durante la quale sarà
presentato il nuovo numero del Bollettino di Quartiere,
ma soprattutto saranno raccolte tutte le proposte e
le segnalazioni degli abitanti per un quartiere migliore.
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CONFERENZA
DEI SERVIZI SU VIA BAMBINO - lunedì 17 maggio,
ore 10
Assessorato Urbanistica, via Biondi, 8 - Ct
-
IL COMUNICATO STAMPA -
COMUNICHEREMO
TEMPESTIVAMENTE I RISULTATI DELLA CONFERENZA: IL COMITATO
PORTERA' LA SUA PROPOSTA
scarica
il volantino
QUALCOSA
CAMBIA IN VIA BAMBINO
Una svolta frutto delle pressioni del Comitato Popolare
Antico Corso
Venerdì 16 aprile il vice sindaco di Catania,
su invito del Comitato Popolare Antico Corso, ha fatto
una visita "guidata" in quartiere, partendo
dal cantiere di via Bambino.
Insieme ai tecnici del Comune, l'amministratore non
ha potuto ignorare lo stato di degrado della via Bambino,
dove, lo ricordiamo, il cantiere abbandonato dall'Università
è diventato ricettacolo di rifiuti, escrementi,
siringhe e attività criminali.
E' stato evidenziato anche il pericolo costituito dal
muro del vecchio ospedale S. Bambino, che rischia il
crollo.
Il vice sindaco ha preso l'impegno di indire entro due
settimane una conferenza dei servizi, cioè una
riunione tecnica in cui noi porteremo le nostre richieste,
e in cui si prenderanno decisioni definitive in merito.
Prendiamo atto che da lunedì una squadra di operai
del comune (o dell'università, ormai messa con
le spalle al muro?) ha iniziato a smontare le lamiere
di
via Bambino, rendendo più agibile il transito.
Consderiamo questo un importante gesto dell'amministrazione,
ma deve essere chiaro che si deve realizzare tutto il
progetto richiesto dal Comitato; se questo non accadesse,
la via Bambino resterebbe una discarica, e le necessità
degli abitanti verrebbero tradite.
["La
Sicilia" del giorno dopo]
[per le altre notizie, leggi il bollettino
di quartiere, n° 02]
COSA
E’ SUCCESSO AL COMUNE DI CATANIA IL 2 APRILE
Ci siamo presentati al Comune con tutta l’intenzione
di avere risposte precise, sui tempi di soluzione di
questo grave problema (vedi sotto: la
vergogna di via Bambino). Siamo riusciti ad ottenere
l’impegno di una visita del vice Sindaco in quartiere,
e la promessa di una Conferenza dei Servizi, alla quale
saremo presenti, dove si discuteranno le soluzioni.
Non sappiamo se saranno mantenuti questi impegni, ma
vigileremo attentamente perché l’Amministrazione
si assuma le sue responsabilità.
Vogliamo
ricordare inoltre che sono state consegnate circa 400
firme per la soluzione proposta dal Comitato su via
Bambino, altrettante per la crezione di un Asilo Nido
in quartiere e una lettera firmata da alcuni genitori
(una quarantina) per la creazione di un parco giochi.
A margine ricordiamo l'enorme risalto dato dalla stampa
locale a questa vicenda: Rai regione, Telecolor e Rete
8 per le tv, Studio 90 Italia per le radio, Sicilia
e Giornale di Sicilia (il
giorno stesso e il
giorno dopo) per la carta stampata.
IL
16 APRILE, ORE 9.30 IL VICESINDACO SARA’ IN QUARTIERE:
APPROFFITTIAMONE PER FARE SENTIRE ALL’AMMINISTRAZIONE
IL NOSTRO SDEGNO PER L’ABBANDONO E L’INCURIA
appuntamento
preparatorio, mercoledì 14 ore 20, in via idria
22/g
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CATANIA
- UNA SVOLTA PER la VERGOGNA DI VIA BAMBINO - Cantiere
della Purità
Rifiuti,
escrementi, siringhe, rapine, scavi di costruzione a
cielo aperto; anche gli importanti ritrovamenti archeologici
abbandonati.
Questo è ciò che l'università ci
ha lasciato dopo il blocco dei lavori nel cantiere di
via Bambino, malgrado fosse sua la responsabilità
della messa in sicurezza del cantiere.
La
crescita dell'università senza regole in questo
quartiere ha prodotto tanti sfratti per gli abitanti
originali (sostituiti con gli studenti), una congestione
e un traffico senza precedenti. E nessun vantaggio,
se non per alcuni ricchi speculatori.
Si
terrà il 2 aprile 2004 un incontro con il ViceSindaco
di Catania, voluto ed ottenuto dal Comitato Antico Corso.
Chiediamo
da 3 anni, e con la consegna delle firme raccolte lo
comunicheremo ufficialmente al Sindaco, che l'area venga
espropriata; che venga messa definitivamente in sicurezza;
che venga lì realizzato un parco archeologico
(che può diventare occasione di lavoro legato
al turismo) e una area di verde pubblico (parchetto),
assente nella zona.
VENERDI'
2 APRILE, ORE 9 e 30, COMUNE DI CATANIA - PIAZZA DUOMO
PRETENDIAMO
RISPOSTE DALL’AMMINISTRAZIONE!
FACCIAMO SENTIRE TUTTO IL NOSTRO SDEGNO PER
QUESTA VERGOGNOSA SITUAZIONE!
PARTECIPIAMO ALL'INCONTRO!
MANIFESTIAMO LA NOSTRA ESIGENZA DI UN
QUARTIERE A MISURA DEI SUOI ABITANTI STORICI!
scarica
il volantino
alcune foto dello scempio
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