12.10.2005

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Benvenuti - Questo è il sito del
Comitato Popolare "Antico Corso" di Catania.

cinque anni di lotta, contro la svendita del quartiere Antico Corso e dei diritti dei suoi abitanti storici.

Le battaglie contro progetti di ristrutturazione, spacciati per innovativi anche per la qualità della vita, ma in realtà utili solo a chi in città intende arricchirsi sulla pelle dei lavoratori.

Per sapere nel dettaglio cosa vogliamo, potete leggere il documento-proposta del comitato, cliccando qui.

E' uscito il numero 09 del

lo trovate
nelle strade principali del quartiere.
[per visualizzare, scarica acrobat reader]

numero 09-2005 (120 Kb) - luglio
numero 07-2005
(800 Kb) - gennaio febbraio

Archivio 2004:
numero 06 (395 Kb) - novembre
numero 05
(111 Kb) - ottobre
numero 04 - pianta (260 Kb) - luglio agosto
numero 03 (159 Kb) - maggio giugno
numero 02
(1,4 Mb) - aprile maggio
numero 01 (124 Kb) - aprile

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Da oggi è possibile consultare la raccolta (quasi) completa degli articoli riguardanti le battaglie per l'Antico Corso, dal 2000 in poi.
clicca qui

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DOCUMENTI RECENTI
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Pubblichiamo il saggio di Gianni Piazza, “Comitati spontanei di cittadini e politiche locali: il caso di Catania e la campagna di protesta dell’Antico Corso”, edito da Bonanno nel volume collettaneo “Politiche e partecipazione”. Si tratta dei risultati di una ricerca, la cui lettura riteniamo possa servire a migliorare la comprensione della natura e della storia del Comitato, nonché da stimolo alla riflessione sui suoi obiettivi, strategie e attività. [clicca sull'immagine: pdf - 420 kb]

L’autore ne consente la riproduzione e diffusione in via telematica ad uso personale, e non a scopo commerciale, in quanto ritiene che l’elaborazione del sapere scientifico sia un prodotto della collettività e che quindi dalla collettività debba essere sempre e comunque fruibile.

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Il verbale [pdf, 490 kb] della Conferenza dei Servizi del 17 maggio con l'assessore Sudano

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La risposta della Sovrintendenza ai Beni Culturali alla richiesta di chiarimenti del Comune di Catania, in merito ai ritrovamenti archeologici della Purità. Viene ammesso "l'eccezionale interesse" dei resti antichi dell'area: consigliamo di leggerlo a confronto con le dichiarazioni del 9 novembre 2000, dichiarazioni che di fatto aprirono la strada allo scempio da parte dell'Università proprio di quei resti antichi.

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Il documento con cui la Regione Sicilia chiede all'Università la restituzionde dell'arena Esperia, tolta nel 2000 al Centro Popolare Experia per farne un cantiere, poi abbandonato: il Comitato ne ha chiesto la conversione in Parco pubblico/bambinopoli.

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Il verbale della conferenza dei servizi del 25 giugno 2001 in cui il Sindaco Scapagnini assunse l'impegno di convocare il tavolo di progettazione all'interno del Piano Regolatore per il Piano di Recupero per l'Antico Corso, voluto e sostenuto dal Comitato.

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>>>NEWS 12 OTTOBRE 2005<<<

MOLTE PAROLE, NESSUN PASSO AVANTI PER IL QUARTIERE ANTICO CORSO.

I mesi passano, gli anni passano ma l’Amministrazione Comunale non realizza nulla di quello che aveva promesso, anzi, di più, sottoscritto e firmato. Si cominciò nel 2000 quando il neo costituito Comitato Antico Corso segnalò alla Giunta i gravi disagi del quartiere, come la mancanza di servizi essenziali (sociali e aggregativi), il crescente aumento degli affitti senza controllo, una totale congestione del traffico, una cronica mancanza di lavoro.
Ci ricordiamo ancora le corpose affermazioni del sindaco prof. Scapagnini, che dichiarava che “l'espulsione dei residenti è un'ingiustizia sociale non tollerabile”: peccato che l’espulsione a causa del caro-affitti è andata avanti indisturbata e che decine di famiglie hanno ormai perso il diritto di abitare nel quartiere dove erano nate.
Ci ricordiamo bene le tante Conferenze dei Servizi dove sindaco, vice-sindaci, assessori e tecnici ascoltavano le nostre osservazioni, accettavano le nostre proposte e firmavano verbali e documenti: sembrava proprio che il quartiere dovesse essere reso più abitabile in poco tempo.
E invece abbiamo ottenuto solo la riapertura della via Bambino e la messa in sicurezza del cantiere della Purità, lasciato all’abbandono per anni dall’Università in un gesto di vera offesa verso i residenti. Solo la raccolta di centinaia di firme, solo i presidi e le proteste hanno sbloccato quella vergognosa situazione. Ma non doveva essere realizzata la Bambinopoli, tanto richiesta dagli abitanti? E che fine ha fatto il Parco Archeologico, ritenuto “interessante” dall’on. Sudano, allora vice-sindaco e assessore all’Urbanistica? E che dire del Piano di Recupero per l’Antico Corso, finito nelle sabbie im-mobili del Piano Regolatore?
Per non parlare degli interventi programmati dall’Assessore alla casa De Mauro: forse influenzato dalle parole dell’allora consigliere di municipalità La Rosa – il quale affermò in una conferenza dei servizi che il problema degli sfratti non era poi così diffuso – doveva comunicarci gli esiti delle consultazioni dei tecnici, ma noi lo stiamo ancora aspettando. Ah, è vero, non è più Assessore.
Aspettiamo ancora il recupero della ex-chiesa dell’Idria così come i marciapiedi nella sottostante via, insieme ai tanto promessi turni diurni di Nettezza Urbana e alla riapertura del giardino dei Benedettini alle famiglie della zona.

Insomma, su questo quartiere si è sentito dire molto, ma i problemi sono sempre lì, come se gli abitanti fossero quasi condannati a subirli. Eppure i residenti pagano le tasse e contribuiscono alla spesa pubblica: non avrebbero diritto a vedersi riconoscere i propri diritti? Forse anche l’Antico Corso è uno di quei quartieri popolari che si deve sentire profondamente offeso dal deficit di bilancio di 41 milioni di euro dalle casse del Comune, soldi che sicuramente non sono stati investiti in questo territorio ma neanche in quartieri simili, evidentemente.

Il Comitato Antico Corso continuerà a denunciare le carenze e i disservizi che ricadono in questa zona, ma se gli amministratori sono incapaci di fare il proprio lavoro e di amministrare le casse pubbliche, dovrebbero quanto meno passarsi una mano sulla coscienza e chiedersi quante responsabilità hanno nei confronti di migliaia di persone a cui è negata una dignitosa qualità della vita.

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14 luglio - PER LA PURITA’ PROPOSTE BEN PRECISE DAGLI ABITANTI

I lavori di messa in sicurezza nell'area della Purità-via Bambino sono quasi terminati. Finalmente, dopo anni di proteste, raccolte di firme, proposte e conferenze di servizi, il primo punto richiesto dal comitato Antico Corso con gli abitanti del quartiere, è stato realizzato: la sicurezza del cantiere, almeno per ciò che riguarda la struttura e la tenuta dei lavori poi abbandonati.

Rispetto alle richieste originali siamo però in alto mare: nella conferenza dei servizi del 17 maggio 2004 la giunta Scapagnini aveva assunto l'impegno di realizzare, subito dopo la conclusione dei lavori di messa in sicurezza, la bambinopoli nell'ex arena Esperia, così come richiesto dal comitato con più di 500 firme e dal centro Experia. Ma di questo non se ne è più parlato, come non si è discusso del progetto del parco archeologico, che nella stessa conferenza dei servizi di cui sopra era stato considerato un "progetto interessante". Infine, ma non per questo meno importante, ci chiediamo dove sia finita la messa in sicurezza del pericolosissimo muro del vecchio Ospedale Bambino, che l'amministrazione dell'ospedale stesso si era impegnato a sistemare.

Così come è assurdo che dopo tante promesse la chiesa dell'Idria, sulla quale illustri politici catanesi hanno tentato di farsi belli con promesse e progetti, sia ancora lì, pericolosa, sporca, inutilizzata.

Capiamo (ma fino ad un certo punto) le esigenze pre e post elettorali, gli assestamenti e i rinnovi di squadra, ma è arrivato il momento di prestare fede agli impegni assunti, onde evitare di sembrare poco attenti alle esigenze dei cittadini.
L'antico corso necessita di servizi, strutture e diritti: è ora di dimostrare che il vuoto assoluto di questi anni possa essere colmato da fatti concreti.

Riteniamo opportuno che venga indetto un incontro sull’argomento con il Sindaco Scapagnini, con il quale questo discorso ebbe inizio già nel 2001.
La Sicilia 14/07

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Finita la giostra delle elezioni, quali progetti per l'Antico Corso?
Lettera a "La Sicilia"

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16 giugno: uscito il nuovo BOLLETTINO DI QUARTIERE
[Scarica]

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11 marzo 2005 - VIA IDRIA (QUARTIERE ANTICO CORSO): GLI ABITANTI NON POSSONO ENTRARE ED USCIRE DALLE PROPRIE CASE (lettera a "La Sicilia")

Il Comitato Popolare Antico Corso e gli abitanti di via Idria - primo tratto, denunciano l’impossibilità per gli stessi di entrare ed uscire dalle proprie abitazioni site al piano terraneo, a causa del posteggio selvaggio.
Via Idria: "garantito" agli abitanti il diritto di entrare nelle proprie case.
Già da due anni viene quasi ogni giorno segnalato ai Vigili Urbani questa vergognosa situazione, che si verifica principalmente la mattina, e ancora non è stata trovata una soluzione.
Il nostro quartiere vive un grande disagio ogni giorno, è diventato un enorme posteggio per le migliaia di persone che vanno all’università o negli ospedali, e nessuno ha mai realizzato un piano del traffico o delle aree-parcheggio adeguate.
Viviamo quotidianamente la assenza di servizi sociali, per noi e per i nostri bambini, e a questo danno si aggiunge la beffa di non potere utilizzare i nostri appartamenti come fanno tutti.
Alle volte ci è stato detto di fare un esposto alla magistratura, ma non ci risulta che per entrare nelle proprie abitazioni si debbano usare le denunce o le pratiche burocratiche: dovrebbero bastare le chiavi di casa.
La soluzione per questo tratto di strada è la realizzazione di un piccolo marciapiede, che renderebbe impossibile parcheggiare, e quindi più vivibili le nostre case.
Per il nostro quartiere vorremmo un rispetto maggiore, verde, servizi e parcheggi, ma soprattutto il rispetto dei diritti e della dignità che ogni onesto lavoratore merita.
Non è dignitoso lasciare che gli abitanti di una via non possano entrare a casa propria.
Ci auguriamo che chi di competenza agisca urgentemente, perché siamo stanchi di sentirci cittadini di serie B.

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Lettera a "La Sicilia": una cittadina indignata per le condizioni del nostro quartiere (4 marzo 2005)

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26 febbraio 2005, ore 11 (via Bambino) - INIZIATIVA DI PROTESTA CONTRO L'ABBANDONO DEL CANTIERE DI VIA BAMBINO

In questa CataniaCheCambiaCatania, nella città delle piazze infiorate e delle rotonde sul mare, esiste una piccola ma significante vicenda che dimostra quanto contano i soldi.

L'università si è potuta permettere di comprare l'area della Purità, tra via Bambino e via Plebiscito, di toglierla alle attività estive del Centro Popolare Experia, di cui usufruivano migliaia di giovani e tante famiglie del quartiere Antico Corso; si è potuta permettere di distruggere molti dei ritrovamenti archeologici lì presenti, che se altrimenti valorizzati avrebbero attirato migliaia di turisti; si è potuta permettere di abbandonare il cantiere, e di ignorare fino ad ora l'ordinanza comunale che l'obbligava a metterlo in sicurezza: solo in seguito alle pressioni del Comitato Popolare Antico Corso la via Bambino è stata riaperta ai passanti e ripulita.
Ora il cantiere è abbandonato, è una discarica pubblica, è luogo di spaccio: insomma, costituisce un grave pericolo per gli abitanti e per le attività del Cpo Experia, che ha fatto della lotta all'eroina e al degrado sociale la sua storica bandiera.
In un quartiere che chiede dignità e servizi sociali, diritto alla casa e un piano di recupero, chi ha soldi usa il territorio come un Monopoli in scala reale, in barba alle esigenze di chi vive in zona. L'università non ha mai portato reale benessere, ma ha innescato una spirale di speculazione per cui tante famiglie sono state sbattute fuori per essere rimpiazzate da studenti.
La Purità è la ciliegina sulla torta, è l'offesa sfacciata a questo quartiere.
Non intendiamo più sopportare questa vergogna: la Purità deve diventare un Parco Archeologico, l'ex arena Esperia una Bambinopoli, come richiesto dagli abitanti con il Comitato, e come concordato con il Comune di Catania; la via Bambino deve tornare alla normalità, messa in sicurezza, pulita e pienamente transitabile.
Le istituzioni che non attueranno tale programma saranno ritenute responsabili di qualunque danno subito dai cittadini in quella zona.
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia 25/02 | La Sicilia 26/02
La Sicilia il giorno dopo l'iniziativa

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11 gennaio 2005 - terzo incontro all'Assessorato alla Casa

Si è svolto ieri pomeriggio in via Sant’Agata 3 un incontro tra il Comitato popolare Antico Corso, l’assessore comunale alla Casa Ignazio De Mauro e l’arch. Iannizzotto del settore Urbanistica e il consigliere La Rosa della I Municipalità; si tratta del terzo incontro sul tema dell’abbandono del quartiere da parte dei suoi abitanti storici a causa dell’impossibilità di disporre di abitazioni a prezzi accessibili. Il comitato ha chiesto ancora una volta «un intervento programmato che permetta a chi ha dovuto lasciare il quartiere per motivi economici di ritornare e a chi abita ancora qui, di restarci, per garantire a tutti il diritto alla casa e una dignitosa qualità di vita». Per gli amministratori un piano di recupero del quartiere potrebbe essere disposto all’interno del Prg che tra breve approda in Consiglio».
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia

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22 dicembre - ANTICO CORSO: INCONTRO CON L’ASSESSORE ALLA CASA

Si terrà domani 22 dicembre alle ore 12, in via S. Agata 3, un incontro tra il Comitato Popolare Antico Corso e l’Assessore alla Casa. Questo incontro è il secondo sul tema dell’abbandono del quartiere da parte dei suoi abitanti storici a causa dell’impossibilità di disporre di abitazioni a prezzi accessibili.
Come già denunciato dal Comitato nei mesi passati, molte famiglie sono costrette ad abbandonare la propria zona perché sfrattate, o per affitti troppo alti, in seguito alla speculazione incontrollata che si fa in quartiere per la presenza di migliaia di studenti universitari, anch’essi sfruttati incondizionatamente.
Non esiste in quella zona una politica della casa, che veda un sostegno organico ai piccoli proprietari impossibilitati a ristrutturare le proprie abitazioni, un sostegno a chi è in affitto ma non può permettersi gli aumenti selvaggi (grazie anche al libero mercato introdotto da alcuni anni), un sostegno a chi ha dovuto abbandonare e volentieri tornerebbe in zona.
Il Comitato chiede un intervento programmato che permetta a chi ha dovuto lasciare il quartiere per motivi economici di ritornare, e a chi abita ancora qui, di restarci, per garantire a tutti il diritto alla casa e una dignitosa qualità della vita.
Domani saranno formulate alcune proposte e ascoltate le soluzioni prospettate dall’Amministrazione, che saranno poi rese pubbliche e valutate dagli abitanti.

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11 dicembre 2004
ore 17 - scuola Manzoni
ASSEMBLEA SUL PROBLEMA CASA
ALL'ANTICO CORSO

Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [06/12 - 12/12] - GdS

Si è svolta sabato 11 dicembre, ore 17, nei locali della Scuola Manzoni, un’assemblea indetta dal Comitato Popolare Antico Corso sul problema casa nel quartiere. Questa assemblea è stata preceduta da una settimana di banchetti e volantinaggi nella zona.

Già da anni il Comitato Popolare Antico Corso denuncia che troppe famiglie originarie del quartiere sono costrette ad andarsene, perché sfrattate o per affitti impossibili da pagare: queste famiglie si trovano poi ad affrontare il problema dell’alloggio nelle periferie, dove l’enorme carenza di abitazioni crea le conseguenze drammatiche che abbiamo visto in questi giorni.

La presenza senza regole dell’Università all’Antico Corso ha permesso gravi speculazioni sulla casa, che dovrebbe essere un diritto, non una merce (buona solo per chi se la può permettere): famiglie sfrattate per essere sostituite da studenti, sfruttati anche loro, fino a 300€ per una stanza.
Le Amministrazioni (sia Bianco che Scapagnini) finora non hanno fatto nulla per evitare questo dramma, anzi, con le loro politiche di gestione del territorio cittadino hanno agevolato la speculazione senza freni: per questo motivo il Comitato Antico Corso ha aperto una vertenza con l’Assessorato alla Casa, che si è detto a parole disposto ad affrontare il problema.
Il Comitato ha chiesto il blocco almeno temporaneo degli sfratti, l’uso più intensivo del “buono-casa” dove possibile, ma soprattutto la creazione di abitazioni a canoni popolari, utilizzando i troppi edifici abbandonati e fatiscenti della zona, da assegnare a chi è nato e cresciuto in quartiere.

Il sindaco Scapagnini nel 2001, interpellato dal Comitato, disse che “l’espulsione dei residenti, legata a fattori economici, sarebbe un’ingiustizia sociale non tollerabile”: dopo tre lunghi anni possiamo dire che quella fu una frase detta con troppa leggerezza.

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6 DIC. - ANTICO CORSO: CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL'ASSEMBLEA DI GIORNO 11

Scarica la locandina

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5 NOV. - ANTICO CORSO: INCONTRO INTERLOCUTORIO CON L'AMMINISTRAZIONE SUL PROBLEMA CASA

Si è tenuto oggi un incontro con l'Assessore alla Casa De Mauro su richiesta del Comitato Popolare Antico Corso. Presiedeva il Sen. Sudano ed era presente anche il Presidente della Prima Municipalità.
L'incontro è da considerarsi interlocutorio: infatti l'Assessore ha preso atto del "problema casa" nel quartiere Antico Corso, esposto dai membri del Comitato, che in sintesi consiste nei seguenti punti:

- aumento degli affitti in seguito alla forte presenza universitaria;
- aumento degli sfratti;
- sostituzione degli abitanti storici - costretti ad "emigrare" - con studenti universitari, anch'essi sfruttati (anche 200€ per un posto letto);
- impossibilità per molti piccoli proprietari di ristrutturare la propria abitazione.

In seguito a questa realtà, il quartiere è sempre più svuotato della sua popolazione storica, e perde la sua identità culturale e sociale, per la felicità di alcuni speculatori e di chi - come l'Università - lo vuole trasformare in un campus universitario.
Il Comitato Antico Corso ha proposto un blocco degli sfratti temporaneo, per permettere l'individuazione di misure contro l'abbandono del quartiere; un calmiere degli affitti; l'istituzione di case per gli studenti, così da vedere regolati gli affitti verso questi e di conseguenza ridurre la domanda verso i privati, riducendo speculazioni e sfratti verso gli abitanti storici; la realizzazione di edilizia pubblica - attraverso l'acquisto e l'esproprio di edifici abbandonati - da destinare ad una graduatoria di abitanti storici, con difficoltà economiche.
Infine è stato consegnato agli amministratori una copia del verbale della conferenza dei servizi del 25 giugno 2001, durante la quale il sindaco Scapagnini dichiarò che “l’espulsione dei residenti, legata a fattori economici, sarebbe un’ingiustizia sociale non tollerabile”: dichiarazione che non ha avuto purtroppo seguito, dato che in questi tre anni troppe famiglie sono state costrette ad andare via.
L'Assessore ha dichiarato di essere d’accordo nel considerare questa realtà un problema, tanto per gli abitanti storici che per gli studenti. Ha anche annunciato che sono stati avviati alcuni percorsi con l'Opera Universitaria, al fine di ammortizzare il caro-affitti studentesco.
Si è detto disponibile ad un incontro nei prossimi giorni, in cui le proposte del Comitato e le misure dell'Amministrazione verranno esaminate da uno staff tecnico.
E' stato chiarito che le soluzioni dovranno essere tanto a breve termine (per gli sfratti in esecuzione immediata), quanto a lungo termine: in questo caso si dovrà dare vita a normative e progetti che permettano a chi è nato e cresciuto in questo quartiere, ma che l'ha dovuto abbandonare per motivi economici, di tornare ad abitarlo a canoni d'affitto popolari.

Il Comitato Popolare Antico Corso ritiene necessario che l'Amministrazione intervenga urgentemente su questa realtà, in modo da combattere le speculazioni e restituire dignità e diritti a migliaia di abitanti di questo quartiere.

Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [ieri - oggi] - GdS

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VENERDI' 5 NOVEMBRE
INCONTRO CON L'ASSESSORE ALLA CASA

Il Comitato Antico Corso Vi comunica che venerdì 5 novembre, ore 11 e 30, in via Biondi (assessorato all’Urbanistica) si terrà un incontro sul problema casa.

L’incontro (che sarà presieduto dal Senatore Sudano) con l’Assessore alla Casa è stato indetto in seguito alle riunioni dei mesi scorsi riguardanti il quartiere Antico Corso: in quelle sedi il Comitato ha fato presente, oltre ad altri problemi del quartiere, il grave problema delle abitazioni.

In seguito alla presenza massiccia di strutture universitarie, molti proprietari di case hanno cominciato a sfrattare le famiglie originarie del quartiere, per sostituirle con i più “redditizi” studenti, giovani sottoposti anch’essi allo sfruttamento incontrollato (anche 200 € per un posto letto).
Molte famiglie hanno dovuto abbandonare il quartiere dove sono nate e cresciute, per cercare altre sistemazioni in quartieri periferici. Chi è rimasto, combatte una guerra mensile contro affitti impossibili da pagare.
Segnalammo all’Amministrazione Scapagnini questo dramma sociale già nel 2001, ottenendo l’impegno di considerare “un’ingiustizia sociale intollerabile” “l’espulsione dei residenti, legata a fattori economici” (Prof. Scapagnini, 25 giugno 2001, come da estratto allegato: la copia integrale sul sito, in alto o nella sez. documenti).

Dopo di che, niente più.

Non si riuscì a parlare di questa piaga nel cuore della città fino al 2004, quando il neovicesindaco Sudano ricevette il Comitato, dopo pressanti e necessarie richieste da parte degli abitanti.
Nel frattempo decine di famiglie sono state espulse. Molti giovani che mettono su famiglia, hanno dovuto abbandonare il quartiere.
Cosa vuole fare l’Amministrazione per questa “ingiustizia sociale intollerabile”?
Lo chiederemo agli assessori venerdì, ascoltando le loro proposte e presentando le nostre.
I risultati dell’incontro verranno discussi poi con gli abitanti in una assemblea pubblica di quartiere.

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INIZIATA LA MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO IN QUARTIERE DOPO LE PRESSIONI DEL COMITATO

Oggi, 3 novembre, alcune squadre di giardinieri hanno ripulito il giardino della Torre del Vescovo, tagliato l'erba e potato alcuni alberi. La pulizia (ma non la manutenzione), ha riguardato anche la piazzetta dell'Idria. Tutto questo è conseguente all'incontro della settimana scorsa con l'Assessore D'Antoni. Il Comitato ha presenziato i lavori, e si augura che tutti gli impegni presi dall'Assessore vengano realizzati.

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ANTICO CORSO – ISPEZIONE DELL’ASSESSORE ALLA NETTEZZA URBANA SU RICHIESTA DEL COMITATO POPOLARE.

L'Assessore viene accompagnato dal Comitato

Su invito del Comitato Popolare Antico Corso, oggi si è tenuta la visita dell’Assessore alla Nettezza Urbana, dott. D’Antoni. E’ stata fatta richiesta di un servizio ordinario e quotidiano di pulizia nel quartiere, anche nelle vie più piccole.
E’ stata richiesta una distribuzione più razionale dei cassonetti e maggior numero di cestini gettacarte; una periodica disinfestazione delle strade e la manutenzione dei pochi angoli di verde (ad esempio il giardino della Torre del Vescovo o la Piazza dell’Idria); una pronta attuazione della derattizzazione quando richiesta.
L’assessore e il suo staff - che sono stati accompagnati dal Comitato Antico Corso per le strade del quartiere, dove gli abitanti hanno manifestato i propri problemi – hanno garantito una rapida soluzione del problema, intensificando il servizio di NU, spostando il turno da notturno a diurno (rendendolo quindi visibile a tutti), aumentando il numero di cassonetti dove possibile, posizionando i gettacarte, garantendo la disinfestazione.
Valuteremo positivamente questo incontro non appena tali intenti saranno realizzati.

Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia

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MERCOLEDI’27 OTTOBRE, ORE 11,
TORRE DEL VESCOVO
INIZIATIVA DIMOSTRATIVA
ANTICO CORSO, PULIZIA FAIDATE’


[segue la lettera con cui invitiamo l'assessore D'Antoni all'iniziativa]

Gentile Assessore,

Il Comitato Popolare Antico Corso Le scrive per segnalarle ciò di cui molti abitanti del quartiere si lamentano da tempo, ovvero una situazione igienica molto precaria.
In breve: molte strade non sono coperte da un servizio quotidiano di pulizia, in alcune addirittura corrono mesi tra un passaggio e l’altro: alcuni abitanti spazzano da soli la strada antistante le proprie abitazioni, come in via Bambino, via Idria e via del Tindaro, per fare un esempio. Insomma, molte strade restano sporche per parecchio tempo. In secondo luogo, i cassonetti sono stati ridotti, costringendo gli abitanti a lunghi spostamenti, e spesso pericolosi, come nel caso del cassonetto di Piazza Riccò, di cui si devono servire decine di famiglie attraversando un pericolosissimo incrocio. Mancano del tutto dei cestini gettacarte.
Per continuare, non viene garantito un servizio di manutenzione: in molte strade le erbacce sono infestanti.
Infine, la derattizzazione: viene attuata solo in casi estremi, e convivere con i ratti è davvero un’offesa alla dignità.

Noi La invitiamo a verificare di persona tale situazione, mercoledì 27 ottobre 2004, ore 11, alla Torre del Vescovo, e facciamo le seguenti richieste:

1. Pulizia giornaliera delle strade, dove possibile con macchine aspiratrici
2. Aumento del numero di cassonetti, anche per la raccolta differenziata
3. Piazzamento di almeno 50 cestini gettacarte, e loro manutenzione
4. Disinfestazione settimanale delle strade
5. Derattizzazione, dove richiesto dagli abitanti
6. Cura, almeno una volta al mese, dei pochi spazi verdi
7. Numero di telefono del responsabile di questi servizi, a cui gli abitanti si possano rivolgere nel caso in cui i servizi stessi non vengano effettuati

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22 ottobre 2004 - INCONTRO SODDISFACENTE ALL’ASSESSORATO ALL’URBANISTICA: ORA ASPETTIAMO I FATTI.

Il Comitato Popolare Antico Corso esprime soddisfazione per il nuovo incontro con l’Amministrazione in merito ai gravi problemi del quartiere, tenutosi oggi 22 ottobre.
Il Senatore Sudano ha preso atto delle esigenze degli abitanti, e si è incaricato di indire alcuni incontri con gli assessori e gli uffici competenti.
In particolare:
• Problema dell’aumento degli affitti e degli sfratti: a breve sarà indetto un incontro con l’Assessore alla Casa, per trovare soluzioni a questo problema. Il Comitato ha fatto presente che deve essere garantito agli abitanti storici il diritto ad abitare nel proprio quartiere, ad affitti accessibili; e che i piccoli proprietari abbiano sostegno economico per ristrutturare.
• Servizi Sociali: è stata segnalata la necessità di un asilo nido (richiesto con centinaia di firme), e presto ci verrà risposto in merito, così come sulla istituzione di un Consultorio.
• Nettezza Urbana: il Senatore, che ha fatto realizzare alcuni interventi straordinari, ha ovviamente demandato il problema all’Assessorato competente, che è stato già invitato dal Comitato a prendere atto della situazione mercoledì 27 ottobre.
• Deposito Amt: in qualità di Assessore all’Urbanistica, il Senatore ha dichiarato di considerare il progetto di Parco Pubblico per il futuro del deposito una priorità.
• Si è discusso anche di altre aree del quartiere, ma tutte queste questioni verranno affrontate in sede di “Piano di Recupero per l’Antico Corso”, il cui tavolo tecnico verrà istituito immediatamente dopo la presentazione del Piano Regolatore Generale.

Consideriamo importante questo primo incontro, e ovviamente ci riserviamo di trarre delle conclusioni sull’operato di questa Amministrazione non appena tali intenti saranno realizzati.

Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia

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LUNEDI’18 OTTOBRE, ORE 11, ASSESSORATO ALL’URBANISTICA (via Biondi)
INIZIATIVA DI PROTESTA
“HANNO ABBANDONATO L’ANTICO CORSO”


Il 17 maggio di quest’anno si è tenuta una Conferenza dei servizi all’Assessorato all’Urbanistica, richiesta dal Comitato Antico Corso e presieduta dall’Assessore Sudano. In quella occasione furono accettate le proposte del Comitato (presentate con cinquecento firme), ovvero la creazione di una Bambinopoli dove si trova l’arena dell’ex cinema Esperia (di proprietà della Regione), la messa in sicurezza dell’area della Purità, abbandonata dall’Università, la realizzazione di un Parco Archeologico che comprendesse l’area della Purità (con i suoi “eccezionali” ritrovamenti) e il Bastione degli Infetti, con l’impiego di giovani della zona. Ma, cosa più importante di tutte, fu prevista la creazione di un tavolo di tecnici per il Piano di Recupero dell’Antico Corso, che prevedesse un piano per arrestare gli sfratti e l’abbandono del quartiere da parte degli abitanti storici per gli affitti troppo alti, una serie di servizi sociali e aggregativi, un piano del traffico e uno del verde, ecc.
Sembrava che per quel quartiere storico e per i suoi abitanti si intravedesse una soluzione ai gravi problemi sociali che lo caratterizzano.
Eppure, dopo cinque mesi, veniamo a sapere che l’Università, utilizzando a pretesto la messa in sicurezza del proprio cantiere, ha ottenuto una proroga dalla regione per l’area dell’ex Esperia: in altre parole, niente Bambinopoli, almeno per ora. E della riunione per il Piano di Recupero, in cui si sarebbero dovuti affrontare problemi come il diritto alla casa, la creazione di spazi di aggregazione e di servizi sociali, le realizzazione di un Parco Archeologico gestito dagli abitanti, di questa riunione non si hanno notizie ufficiali, solo vaghi rimandi.

Non vorremmo pensare che quelle parole sentite in quella Conferenza, testimoniate anche dalla stampa, fossero solo parole. Gli abitanti sono stanchi di essere presi in giro.
E’ quindi necessario intraprendere questa forma di lotta, per pretendere quella dignità che oggi viene negata a chi abita l’Antico Corso.

Aggiornamento: all'Assessorato siamo stati ricevuti dallo staff dell'Assessore Sudano, e ci è stato garantito un incontro risolutorio entro una settimana.
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia - GdS


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CATANIA – CANCELLO DI VIA BIBLIOTECA, L’ULTIMA OFFESA AL QUARTIERE ANTICO CORSO
L’Antico Corso aspetta un progetto che dia ai suoi abitanti storici dignità, servizi sociali e diritto alla casa, in un quartiere che si sta spopolando per caro affitti e sfratti. L’operazione di via Biblioteca – la chiusura di una pubblica via per gli scopi privati dell’Università, mascherata come misura antiteppismo - è la risposta del Comune di Catania ai residenti: in questo quartiere vengono rapidamente soddisfatti solo i bisogni privati dell’ateneo catanese, e agli abitanti, né un giardino pubblico, né il servizio di nettezza urbana, né il diritto alla casa, né servizi sociali.
MERCOLEDI' 6 OTTOBRE, ORE 11 e 45, PIAZZA RICCO’ (DI RIMPETTO A SCUOLA SPEDALIERI)
CONFERENZA STAMPA

Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [05/10 - 06/10- 07/10]


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A SETTEMBRE LA RIUNIONE PER IL PIANO DI RECUPERO PER L'ANTICO CORSO
ancora da definire la data, ma a settembre si terrà la riunione in cui verranno fissate le linee guida per la ristrutturazione del quartiere. Il Comitato parteciperà con le proposte e le proteste degli abitanti, raccolte in piazza dei Miracoli il 29 maggio.

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LA REGIONE INTIMA ALL'UNIVERSITA' DI LASCIARE L'AREA DELL'EX ARENA ESPERIA.
Prendendo atto dell'abbandono in cui l'Università ha lasciato il cantiere per tre anni, la Regione ha chiesto la restituzione dell'area, dopo una richiesta formale del Comune, a cui è pervenuta la raccolta di firme organizzata dal Comitato.
Insomma, la Bambinopoli è più vicina.

UN PARCO ARCHEOLOGICO PER L'ANTICO CORSO
scarica il numero 4 del Bollettino di Quartiere, con tutti i particolari.

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Diverse segnalazioni e proposte all'iniziativa del Comitato, sulle necessità del quartiere
COME VOGLIAMO L'ANTICO CORSO

Il 29 maggio si è svolta un'iniziativa in Piazza dei Miracoli dal nome "COME VOGLIAMO L'ANTICO CORSO", indetta dal Comitato Popolare. Parecchi abitanti hanno segnalato tutti i più importanti elementi di degrado e disagio di questo quartiere, hanno ritirato il bollettino (scaricalo qui accanto), hanno partecipato a stilare la lista che costituirà la piattaforma da presentare ai tecnici del Comune che si occupano del Piano Regolatore.
In tanti hanno manifestato una notevole fiducia nella lotta, visti anche i parziali risultati positivi ottenuti per la via Bambino.

L'obiettivo, lo ricordiamo, è quello di ottenere un "Piano di Recupero per l'Antico Corso" in cui vengano trovate soluzioni al problema dell'emigrazione dal quartiere (sfratti e caaro affitti), alla carenza di servizi sociali e aggregativi, al degrado dei beni monumentali della zona, che se valorizzati, potrebbero diventare una risorsa lavorativa per molti.
Il Comitato segnalerà la data dell'incontro (che dovrebbe tenersi a fine giugno) e pubblicherà sul sito i risultati dell'iniziativa del 31 maggio in forma di piattaforma.
Segue la rassegna stampa sull'iniziativa.
La Sicilia [30/05 - 31/05]- GdS

scarica il manfesto dell'iniziativa

COME E' ANDATA LA CONFERENZA DEI SERVIZI
UNA VITTORIA DEL COMITATO

[scarica la foto] La via Bambino tornata transitabile
la stampa sulla Conferenza:
La Sicilia - GdS

Il 17 maggio si è tenuta la Conferenza dei Servizi sul problema Via Bambino - Purità.
Organizzata dall'Assessorato all'Urbanistica, questa riunione tecnica arriva alla fine di anni di battaglie da parte del Comitato Popolare Antico Corso, che ha sempre chiesto una soluzione per quell'area, a favore degli abitanti storici.
L'ultima tappa di questa lotta è stata la consegna di centinaia di firme che chiedevano l'esproprio dell'area (attualmente di proprietà dell'Università, che l'aveva abbandonata al degrado), la messa in sicurezza e la realizzazione di un parco pubblico con bambinopoli e di un parco archeologico, visti i notevoli ritrovamenti della zona.
Il Comune, nella persona del Vice Sindaco, durante una visita in quartiere richiesta dal Comitato, ha dovuto prendere atto dello stato di degrado dell'area e del quartiere tutto, ed ha accettato di realizzare - almeno nelle dichiarazioni verbali fatte durante la Conferenza - l'intera proposta del Comitato stesso.
Ma c'è di più: il Comitato ha chiesto un progetto per TUTTO il quartiere, che metta al primo posto il diritto degli abitanti storici a restare e a non dovere abbandonare le proprie case (visti gli sfratti in forte crescita), il diritto di disporre di servizi sociali adeguati, il diritto ad utilizzare a fini lavorativi i monumenti storici e archeologici della zona.
Anche su questo punto, che dovrebbe diventare un "Piano particolareggiato per l'Antico Corso", il Comune ha finalmente capito, dopo 3 anni, di non potere più rimandare: il Comitato parteciperà ad una riunione con i tecnici del Piano Regolatore Generale, a cui presenterà la propria proposta.
Dopo anni di battaglie, gli abitanti storici di questo quartiere intravedono - almeno a parole - la prospettiva ad una dignitosa qualità della vita, anche se ancora siamo solo nella fase degli intenti.
Il compito che il Comitato si assume consiste nel vigilare che tali promesse siano mantenute, pena la riapertura di forme di lotta.
Per arricchire la proposta di un quartiere a misura dei suoi abitanti, e non di speculatori edilizi che spadroneggiano in città indisturbati, il Comitato indice per sabato 29 maggio, ore 17 in Piazza dei Miracoli, una iniziativa dal nome "COME VOGLIAMO L'ANTICO CORSO" durante la quale sarà presentato il nuovo numero del Bollettino di Quartiere, ma soprattutto saranno raccolte tutte le proposte e le segnalazioni degli abitanti per un quartiere migliore.

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CONFERENZA DEI SERVIZI SU VIA BAMBINO - lunedì 17 maggio, ore 10
Assessorato Urbanistica, via Biondi, 8 - Ct

- IL COMUNICATO STAMPA -

COMUNICHEREMO TEMPESTIVAMENTE I RISULTATI DELLA CONFERENZA: IL COMITATO PORTERA' LA SUA PROPOSTA
scarica il volantino

QUALCOSA CAMBIA IN VIA BAMBINO
Una svolta frutto delle pressioni del Comitato Popolare Antico Corso
lo striscione del Comitato durante la "visita"
Venerdì 16 aprile il vice sindaco di Catania, su invito del Comitato Popolare Antico Corso, ha fatto una visita "guidata" in quartiere, partendo dal cantiere di via Bambino.
Insieme ai tecnici del Comune, l'amministratore non ha potuto ignorare lo stato di degrado della via Bambino, dove, lo ricordiamo, il cantiere abbandonato dall'Università è diventato ricettacolo di rifiuti, escrementi, siringhe e attività criminali.
E' stato evidenziato anche il pericolo costituito dal muro del vecchio ospedale S. Bambino, che rischia il crollo.
Il vice sindaco ha preso l'impegno di indire entro due settimane una conferenza dei servizi, cioè una riunione tecnica in cui noi porteremo le nostre richieste, e in cui si prenderanno decisioni definitive in merito.
Prendiamo atto che da lunedì una squadra di operai del comune (o dell'università, ormai messa con le spalle al muro?) ha iniziato a smontare le lamiere di
via Bambino, rendendo più agibile il transito. Consderiamo questo un importante gesto dell'amministrazione, ma deve essere chiaro che si deve realizzare tutto il progetto richiesto dal Comitato; se questo non accadesse, la via Bambino resterebbe una discarica, e le necessità degli abitanti verrebbero tradite.
["La Sicilia" del giorno dopo]
[per le altre notizie, leggi il bollettino di quartiere, n° 02]

COSA E’ SUCCESSO AL COMUNE DI CATANIA IL 2 APRILE

Ci siamo presentati al Comune con tutta l’intenzione di avere risposte precise, sui tempi di soluzione di questo grave problema (vedi sotto: la vergogna di via Bambino). Siamo riusciti ad ottenere l’impegno di una visita del vice Sindaco in quartiere, e la promessa di una Conferenza dei Servizi, alla quale saremo presenti, dove si discuteranno le soluzioni. Non sappiamo se saranno mantenuti questi impegni, ma vigileremo attentamente perché l’Amministrazione si assuma le sue responsabilità.

Vogliamo ricordare inoltre che sono state consegnate circa 400 firme per la soluzione proposta dal Comitato su via Bambino, altrettante per la crezione di un Asilo Nido in quartiere e una lettera firmata da alcuni genitori (una quarantina) per la creazione di un parco giochi.

A margine ricordiamo l'enorme risalto dato dalla stampa locale a questa vicenda: Rai regione, Telecolor e Rete 8 per le tv, Studio 90 Italia per le radio, Sicilia e Giornale di Sicilia (il giorno stesso e il giorno dopo) per la carta stampata.

IL 16 APRILE, ORE 9.30 IL VICESINDACO SARA’ IN QUARTIERE: APPROFFITTIAMONE PER FARE SENTIRE ALL’AMMINISTRAZIONE
IL NOSTRO SDEGNO PER L’ABBANDONO E L’INCURIA

appuntamento preparatorio, mercoledì 14 ore 20, in via idria 22/g

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CATANIA - UNA SVOLTA PER la VERGOGNA DI VIA BAMBINO - Cantiere della Purità

Rifiuti, escrementi, siringhe, rapine, scavi di costruzione a cielo aperto; anche gli importanti ritrovamenti archeologici abbandonati.
Questo è ciò che l'università ci ha lasciato dopo il blocco dei lavori nel cantiere di via Bambino, malgrado fosse sua la responsabilità della messa in sicurezza del cantiere.

La crescita dell'università senza regole in questo quartiere ha prodotto tanti sfratti per gli abitanti originali (sostituiti con gli studenti), una congestione e un traffico senza precedenti. E nessun vantaggio, se non per alcuni ricchi speculatori.

Si terrà il 2 aprile 2004 un incontro con il ViceSindaco di Catania, voluto ed ottenuto dal Comitato Antico Corso.

Chiediamo da 3 anni, e con la consegna delle firme raccolte lo comunicheremo ufficialmente al Sindaco, che l'area venga espropriata; che venga messa definitivamente in sicurezza; che venga lì realizzato un parco archeologico (che può diventare occasione di lavoro legato al turismo) e una area di verde pubblico (parchetto), assente nella zona.

VENERDI' 2 APRILE, ORE 9 e 30, COMUNE DI CATANIA - PIAZZA DUOMO

PRETENDIAMO RISPOSTE DALL’AMMINISTRAZIONE!
FACCIAMO SENTIRE TUTTO IL NOSTRO SDEGNO PER
QUESTA VERGOGNOSA SITUAZIONE!
PARTECIPIAMO ALL'INCONTRO!
MANIFESTIAMO LA NOSTRA ESIGENZA DI UN
QUARTIERE A MISURA DEI SUOI ABITANTI STORICI!

scarica il volantino

alcune foto dello scempio

il cantiere a cielo aperto, a pochi metri dal campo di calcio la cancellata divelta, riversa sulle scale la lamiera divelta una panoramica di via bambino le macerie abbandonate

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[VENERDI' 09 MAGGIO 2003]
COME E' ANDATA L'INIZIATIVA SULLA PURITA':

le famiglie dell'Antico Corso firmano la proposta sulla Purità

- COMINCIA LA RACOLTA FIRME [scarica il modulo]

VENERDI' 09 MAGGIO 2003, ORE 19
VIA PURITA' ANGOLO VIA BAMBINO
ASSEMBLEA
"AREA DELLA PURITA': CHE FARE?"



SCARICA IL VOLANTINO [200 KB]

documenti precedenti sulla Purità
[la lettera del Comitato, 380 kb]
[la risposta del sovrintendente, 116 kb]
[il testo della convocazione, 380 kb]
[la convocazione pubblicata su "La Sicilia"]

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"La Sicilia" con una sua inchiesta, lancia tutta la vera storia dei ritrovamenti nell'area della Purità (ecco le foto in merito).
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Una denuncia dell'Antico Corso sulla mala sanità in quartiere. Una storia che ha dell'assurdo: una anziana ha un malore e si accascia in via Plebiscito, a 50, 200 e 400 mt dai principali ospedali della zona. L'ambulanza arriva dopo 40 minuti, ma l'anziana è deceduta.
Un quartiere attrezzato di primo soccorso?

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ATTENZIONE!
nella sezione foto, potete vedere gli eccezionali documenti che provano lo scempio attuato dall'Università di Catania ai danni della villa romana e della torre normanna presenti nell'area della Purità. Ritrovamenti che potrebbero, per la loro unicità, attirare moltissimi turisti all'Antico Corso.